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Banca IFIS: primi nove mesi 2016

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1 gennaio-30 settembre 2016

Dati riclassificati1:

  • Margine di intermediazione a 237,7 milioni di euro (-27,6%);
  • Risultato netto della gestione finanziaria 218,2 milioni di euro (-28,5%);
  • Costi operativi a 118,7 milioni di euro (+46,9%);
  • Utile netto di periodo a 66,3 milioni di euro (-55,5%);
  • Costo della qualità creditizia crediti commerciali a 86 bps;
  • Rapporto sofferenze nette/impieghi settore crediti commerciali all’1,2%;
  • Assunzioni in crescita: 157 nuove risorse nei primi 9 mesi del 2016 (+12,1%);
  • Common Equity Tier 1 (CET1): 15,8% (15,8% al 31 dicembre 2015)2;
  • Total Own Funds Capital Ratio: 15,8% (15,8% al 31 dicembre 2015) 2.

30 giugno-30 settembre 2016

Dati riclassificati1:

  • Margine di intermediazione a 86,8 milioni di euro (+38,4%);
  • Risultato netto della gestione finanziaria 83,0 milioni di euro (+45,1%);
  • Utile netto di periodo a 27,1 milioni di euro (+50,6%).

Commento all’andamento della gestione

Mestre (Venezia), 10 novembre 2016 – Il Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS, riunitosi oggi sotto la presidenza di Sebastien Egon Fürstenberg, ha approvato i risultati finanziari dei primi nove mesi del 2016.

“Grande soddisfazione dal settore dei Non-Performing Loans – afferma Giovanni Bossi, Amministratore Delegato di Banca IFIS – che mostra una forte capacità di cogliere le opportunità in un mercato in continua evoluzione. Nel settore dei crediti deteriorati è importante adottare velocemente soluzioni innovative, riuscendo a mantenere efficienza nell’intero processo. Nel settore del credito commerciale, core business storico dell’istituto, continua la strategia di rifocalizzazione verso segmenti dimensionali più piccoli ma più redditizi, con un numero di imprese in forte espansione. Restiamo in attesa – conclude l’AD – dell’autorizzazione da parte delle Autorità di Vigilanza per il completamento dell’operazione di acquisizione di GE Capital Interbanca. Le analisi per la corretta integrazione sono a buon punto: riteniamo di poter esprimere efficienza sin dalla data del closing”.

 

Leggi l’intero comunicato stampa in PDF

 

[1] Le rettifiche di valore nette su crediti afferenti al settore DRL, pari a 23,6 milioni al 30 settembre 2016 e a 3,0 milioni al 30 settembre 2015, sono state riclassificate fra gli Interessi attivi e proventi assimilati al fine di dare una rappresentazione maggiormente aderente alle peculiarità di tale business che vede le rettifiche di valore nette parte integrante del margine.
[2] Il totale Fondi propri indicato è relativo al solo perimetro del Gruppo Banca IFIS, che dunque esclude gli effetti derivanti dal consolidamento ai fini prudenziali nella controllante La Scogliera S.p.A. Il capitale primario di classe 1 tiene conto degli utili generati nel periodo al netto della stima dei dividendi. Negli schemi di bilancio allegati al presente comunicato viene riportato anche il totale Fondi Propri comprensivo di tali effetti.